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Vita da neogenitori

Chiedere aiuto quando è appena nato qualcuno: frasi pronte

Pubblicato il . Aggiornato il . 7 minuti di lettura

In breve

Si chiede aiuto dopo una nascita dicendo una cosa sola e un momento preciso: "Giovedì sera, se riesci a portarci la spesa, ci fai un favore enorme". Una lista sul frigo e qualche messaggio già scritto tolgono la fatica di pensare ogni volta a che cosa dire. Chi offre aiuto di solito aspetta solo che gli si dica da che parte cominciare.

Si chiede aiuto dopo una nascita dicendo una cosa sola e un momento preciso: "Giovedì verso le sei, se riesci a portarci la spesa, ci fai un favore enorme". Funziona meglio di "mi serve una mano", perché chi legge sa subito che cosa fare e non deve indovinare. Qui sotto trovi una lista da appendere al frigo e messaggi già scritti, da copiare e cambiare a piacere. Parlo io, il calendario: ho visto molte case nei primi mesi e so che la parte difficile non è l'aiuto, è la prima frase.

Perché chiedere è la cosa più faticosa

Nei primi giorni hai già abbastanza da decidere. Chiedere aiuto vuol dire decidere in più: di che cosa hai bisogno, a chi lo chiedi, come lo dici, se disturbi. Sono quattro pensieri, e arrivano nel momento in cui ne hai meno.

Il bello è che dall'altra parte c'è quasi sempre qualcuno che aspetta di essere chiamato. Chi ha detto "per qualsiasi cosa ci sono" lo pensava davvero. Gli manca solo da dove cominciare, e quella riga la puoi scrivere tu in trenta secondi.

Chiedere non toglie niente a nessuno. Non dice che non ce la fai: dice che le ore sono poche e le cose da fare molte. Se ti sembra di pesare, pensa a quante volte tu hai voluto dare una mano a qualcun altro e non sapevi come.

La lista sul frigo

Il metodo più semplice è anche il mio preferito. Scrivi su un foglio, in cucina, le cose che servono. Quando qualcuno dice "ti serve qualcosa?", rispondi di sì e indica il frigo. Chi vuole aiutare sceglie una riga, e tu non hai dovuto pensare a niente.

Foglio del Giorno 16 del Calendario del Primo Anno: La lista sul frigo
Il foglio del Giorno 16, "La lista sul frigo": quando qualcuno chiede "Ti serve qualcosa?" si risponde di sì, e chi vuole aiutare sceglie una riga. Dal Calendario del Primo Anno.

Che cosa scrivere sulla lista? Cose piccole e precise:

  • la spesa, con la lista allegata;
  • una cena che basti per due giorni;
  • una lavatrice da stendere o da piegare;
  • un pacco da ritirare, una lettera da imbucare, una commissione fuori casa;
  • un'ora di compagnia, anche solo per bere un caffè con qualcuno che non chiede niente.

Sul resto, cioè su tutto quello che riguarda il bambino o la bambina, la regola è una: decidete voi, con il pediatra e chi vi segue. Anche chi può stare in casa con voi lo fa nei modi che avete scelto.

Frasi pronte, divise per persona

A un'amica o a un amico

  1. Ho una richiesta piccola: martedì puoi portarci la spesa? Ti mando la lista, la lasci fuori dalla porta e non serve nemmeno suonare.
  2. Se ti va di fare una cosa che mi cambia la settimana: una cena pronta per giovedì. Pago io, ovviamente.
  3. Ti scrivo la cosa che mi servirebbe di più adesso: qualcuno che mi dica "oggi non fare niente". Sei la persona giusta.
  4. Sabato mattina hai mezz'ora? Mi basta che tu venga a prendere un caffè con me, anche in tuta.

A un genitore, a un parente, a una suocera

  1. Ci farebbe molto piacere il vostro aiuto con la casa: stendere, piegare, la spesa. Quando vi va bene? Scegliete voi il giorno.
  2. Vorremmo qualche giorno solo per noi e poi chiamarvi. Intanto una cosa che ci aiuterebbe: la cena di venerdì. Va bene?
  3. Per il resto, grazie di fidarvi di come facciamo. Ci aiuta più di qualsiasi altro regalo.

A chi ha detto "per qualsiasi cosa chiamami"

  1. Grazie, lo prendo sul serio: giovedì puoi pensare alla spesa? Ti mando la lista.
  2. Una cosa mi servirebbe: una commissione fuori casa che da sola non riesco a fare. Posso scriverti i dettagli?
  3. Non mi viene in mente niente adesso. Ti scrivo appena ho la testa libera, promesso.

A una vicina o a un vicino

  1. Scusa il disturbo. Se esci a fare la spesa e passi dal nostro portone, potresti prendere due cose anche per noi? Ti rimborso subito.
  2. Se vedi che il pacco è rimasto davanti alla porta, puoi ritirarlo tu? Ti offro un caffè quando sarà tutto più calmo.

Le frasi si adattano a chiunque: nessuna dà per scontato chi sia in casa, quante persone siano e come sia fatta la famiglia. Cambia i nomi e tieni il resto.

Come dire "grazie, ma non adesso"

Può succedere il contrario: arrivano troppe offerte e non vuoi nessuno. Anche questo si dice con garbo. Il calendario ha un foglio apposta, che trovi spiegato nell'articolo sulle visite dopo la nascita e come dire "più avanti". Qualche frase che funziona anche qui:

  • "Grazie, in questi giorni preferiamo stare da soli. Ti scrivo io appena possiamo."
  • "Un aiuto che resta fuori dalla porta lo accettiamo con gioia: la cena sullo zerbino va benissimo."
  • "Al momento abbiamo tutto. Possiamo tenerti in lista per la settimana prossima?"

Chi ti vuole bene capisce. E chi non capisce subito, capirà più avanti.

Cosa fare dopo l'aiuto

Non serve un grande ringraziamento. Basta una riga. Se l'aiuto è arrivato, scrivi "grazie, ci ha salvato la serata" e la conversazione è chiusa bene. Le frasi per i ringraziamenti più formali, quelli dopo un regalo, sono in come ringraziare per un regalo di nascita.

Foglio del Giorno 52 del Calendario del Primo Anno: Un grazie ad alta voce
Il foglio del Giorno 52, "Un grazie ad alta voce": dire grazie a chi in queste settimane c'è stato, chi ha portato da mangiare, chi ha risposto al telefono a un'ora assurda. Dal Calendario del Primo Anno.

Se invece sei dall'altra parte e vuoi offrire un aiuto che non pesi, l'articolo su come aiutare davvero i neogenitori senza dare consigli è il rovescio di questo. Chi organizza un giro di cene lo trova in portare da mangiare ai neogenitori.

Se le giornate sono più dure di come le immaginavi

Può capitare. In quel caso parlane con il tuo medico o con una persona di cui ti fidi. Io posso aiutarti con la lista della spesa, non con altro: non sono un manuale e non do consigli medici.

Un foglio che aiuta a ricordarsi di chiedere

Io sono un calendario da tavolo a strappo con 365 fogli numerati da "Giorno 1" a "Giorno 365": battute, curiosità vere, quiz e spazi da compilare, uno al giorno, senza seguire l'anno solare. Tra i fogli ce n'è uno che ricorda la lista sul frigo nelle prime settimane, quando serve. Se vuoi conoscermi meglio o regalarmi a chi sta per diventare genitore, c'è la pagina Calendario del Primo Anno.

Domande frequenti

Come si chiede aiuto dopo la nascita di un figlio o di una figlia?

Con una richiesta precisa: una cosa, un giorno, un orario. "Giovedì alle sei puoi portarci la spesa?" è più facile da accettare di "mi serve una mano", perché chi la riceve sa subito che cosa fare.

Che cosa si può chiedere a chi offre aiuto?

Quello che toglie un pensiero: la spesa, un pasto caldo, una lavatrice da stendere, una commissione fuori casa, un'ora di compagnia mentre fai una cosa tua. Sulle scelte che riguardano il bambino o la bambina decidete voi, con il pediatra e chi vi segue.

Chiedere aiuto vuol dire che non ce la sto facendo?

No. Vuol dire che nei primi giorni c'è più da fare di quanto ne stia in due mani, e che esistono persone contente di darne altre. Chiedere è una cosa pratica, come scrivere la lista della spesa.

Come si risponde a chi dice "se ti serve qualcosa, chiamami"?

Con una richiesta concreta, subito: "Grazie, ci farebbe comodo una spesa questa settimana: ti mando la lista?". Se non ti viene in mente niente sul momento, "ti scrivo appena mi viene" va bene lo stesso.

E se non voglio nessuno in casa?

Si può chiedere un aiuto che resta fuori dalla porta: una cena lasciata sullo zerbino, una spesa consegnata, un messaggio vocale. Chi aiuta e chi riceve decidono insieme fino a dove.

Questo blog parla di regali, auguri e ricordi. Non dà consigli medici né di accudimento: per quelli ci sono il pediatra e le persone che seguono la famiglia.

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