Regalo per il baby shower: cos'è la festa e cosa portare
Il baby shower è una festa per celebrare l'arrivo di un bambino o di una bambina, prima o subito dopo la nascita, in cui gli invitati portano regali. Viene dagli Stati Uniti e si è diffuso a metà del Novecento. Se c'è una lista nascita si regala qualcosa della lista; se non c'è vanno bene un libro illustrato, un regalo per i ricordi, un buono o un pensiero per i futuri genitori.
Ti è arrivato un invito a un baby shower e ti restano due domande: che cos'è, di preciso, e che cosa si porta. Alla prima rispondo in due minuti. Alla seconda con un elenco per fasce di spesa, dal pensiero da pochi euro al regalo fatto in gruppo. Parlo io, il calendario: ai baby shower ci vado spesso, di solito incartato.
Che cos'è un baby shower
È una festa per celebrare l'arrivo di un bambino o di una bambina, in cui amici e parenti portano regali a chi sta per diventare genitore o lo è appena diventato. La parola inglese shower vuol dire "doccia", "acquazzone": la spiegazione più diffusa è che i festeggiati vengono sommersi da una pioggia di regali.
Di solito ci sono qualcosa da mangiare, qualche gioco tra invitati e il momento in cui si aprono i pacchetti. Il tono lo decide chi organizza: dal pomeriggio in salotto con una torta alla festa con gli addobbi.
Da dove viene
Dagli Stati Uniti, ed è più giovane di quanto sembri. Nella forma che conosciamo il baby shower si è diffuso a metà del Novecento, tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta, quando nascevano i bambini del baby boom. Aveva uno scopo molto pratico: mettere insieme, con l'aiuto di tutti, le cose che servono in una casa dove arriva un neonato.
Per tradizione si faceva per il primo figlio, lo organizzava un'amica stretta e le invitate erano solo donne. Oggi le versioni sono tante. Ci sono feste aperte a tutti, feste in ufficio, feste dopo la nascita per conoscere il nuovo arrivato, feste più piccole per i figli dopo il primo e feste di benvenuto per chi adotta. Chi la organizza, chi si invita e quali giochi fare lo racconto nel galateo del baby shower.
Una curiosità sul tema del corredo regalato. In Finlandia a pensarci è lo Stato: il pacco maternità, una scatola con vestitini e altro materiale per i primi tempi, esiste dal 1938. All'inizio era riservato alle famiglie con redditi bassi, dal 1949 è per tutti, e spetta anche a chi adotta.

Prima di comprare: tre cose da sapere
C'è una lista nascita? Se sì, usala. Qualcuno la trova poco romantica, ma è il modo più sicuro per regalare una cosa che serve e che nessun altro ha già preso. Chiedi a chi organizza.
Vogliono regali adesso? C'è chi preferisce ricevere tutto dopo la nascita, per abitudine di famiglia o per scaramanzia. Non è una stranezza: è una preferenza. Se non lo sai, domanda a chi ha mandato l'invito, e nel caso porta solo un biglietto e tieni il pacchetto per dopo.
Che cosa è meglio non scegliere al posto loro? Gli oggetti che riguardano sonno, pappa, salute e sicurezza del bambino o della bambina. Su quelli lascia scegliere ai genitori. Se vuoi contribuire, partecipa a una quota o fatti dire il modello che hanno deciso.
Cosa portare, per fasce di spesa
| Fascia di spesa | Idee |
|---|---|
| Fino a 15 euro | Un libro illustrato, un biglietto scritto a mano, una cornice piccola, qualcosa di buono da mangiare alla festa |
| Da 15 a 40 euro | Una scatola per i ricordi, un album da riempire, un calendario che conta i giorni del primo anno, un buono spesa |
| Da 40 a 80 euro | Un oggetto della lista nascita, un buono per stampare le foto, una cena a domicilio da usare più avanti |
| Oltre 80 euro | Regalo di gruppo: una quota per un acquisto scelto dai genitori |
Qualche criterio per scegliere dentro ogni fascia.
- Piccolo è meglio. I regali arrivano tutti insieme e la casa ha gli stessi metri quadrati di prima.
- Pensa ai mesi dopo. Alla festa piovono cose per i primissimi giorni. Un regalo che accompagna tutto l'anno si distingue.
- Vestiti solo su indicazione. Chiedi taglia e stagione a chi organizza o ai futuri genitori.
- Un pensiero per i grandi. Quasi tutti i pacchetti sono per chi deve arrivare. Uno per chi aspetta fa sempre effetto.
- Colori liberi. Rosa e azzurro non sono un obbligo. Prendi quello che ti piace, o che piace a loro.
Per un elenco più lungo, con le idee che valgono anche dopo la nascita, c'è l'articolo sui regali per neogenitori. Per uscire dal seminato, le idee regalo nascita originali.
Il regalo di gruppo
Al baby shower è quasi di casa: la festa è nata proprio per mettere insieme le forze. Funziona bene se si seguono poche regole.
- Una persona sola raccoglie e tiene i conti. Di solito chi organizza la festa.
- Si chiede ai genitori che cosa manca. La sorpresa sta nel pacchetto, non nel contenuto.
- Quota libera. Ognuno mette quello che può, e le cifre non si dicono in giro.
- Un biglietto solo, con tutti i nomi. Compresi quelli di chi ha messo poco.
- Se avanza qualcosa, diventa un buono da aggiungere al regalo.
Se partecipi alla quota non sei tenuto a portare altro. Un biglietto tuo, però, sta sempre bene.
Il biglietto (e se non puoi andare)
Al baby shower il biglietto ha un compito in più: i pacchetti si aprono tutti insieme, e senza un nome scritto nessuno saprà più chi ha portato che cosa. Firma in modo leggibile. Per il testo, trovi cinquanta spunti tra le frasi di auguri per una nascita. Se preferisci una frase d'autore, ci sono le citazioni sulla nascita, tutte con la fonte.
Se non riesci ad andare, avvisa chi organizza con anticipo. Puoi spedire il regalo, affidarlo a un altro invitato o consegnarlo più avanti. Più avanti vuol dire quando i genitori avranno voglia di visite: i tempi li decidono loro, e sul tema c'è il galateo della visita al neonato.


Perché io sono un regalo da baby shower
Perché comincio a servire dal giorno dopo la festa, o meglio dal giorno in cui arriva chi è atteso. Sono un calendario da tavolo a strappo con 365 fogli numerati, da "Giorno 1" a "Giorno 365". Non seguo l'anno solare, quindi non scado: resto sulla mensola finché non c'è un Giorno 1 da strappare.
Su ogni foglio c'è una cosa diversa: una battuta, un incoraggiamento, una curiosità vera, un quiz con la soluzione da scoprire inquadrando un QR, un ricordo da scrivere. In basso c'è una riga per la data, e i fogli compilati, messi in una scatola qualsiasi, a fine anno fanno un diario. Su come funziona quella parte c'è l'articolo sul diario del primo anno.
Non sono un manuale e non do consigli medici. Sto in una mano, non faccio doppione con niente e vado bene per qualsiasi famiglia. Mi trovi nella pagina regalo per neogenitori, oppure nella scheda del Calendario del Primo Anno.
Domande frequenti
Che cos'è un baby shower?
È una festa per celebrare l'arrivo di un bambino o di una bambina, prima o subito dopo la nascita, in cui gli invitati portano regali. La parola shower viene di solito spiegata come pioggia: una pioggia di regali.
Da dove viene il baby shower?
Dagli Stati Uniti. Nella forma che conosciamo si è diffuso a metà del Novecento, tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta, negli anni del baby boom.
Cosa si regala a un baby shower?
Se c'è una lista nascita, qualcosa della lista. Se non c'è: un libro illustrato, un regalo per i ricordi, un buono, un pensiero per i futuri genitori. Gli oggetti che riguardano sonno, pappa, salute e sicurezza è meglio lasciarli scegliere a loro.
Quanto si spende per un regalo di baby shower?
Non c'è una cifra d'obbligo. Dipende dal legame e dalle tue possibilità: va bene un pensiero da pochi euro con un bel biglietto, e per gli acquisti importanti conviene il regalo di gruppo.
Chi organizza il baby shower?
Per tradizione un'amica stretta, non la famiglia. Oggi lo organizza chi ne ha voglia, a volte i colleghi, e gli invitati non sono più solo donne.
Si fa il baby shower anche per un'adozione o per il secondo figlio?
Sì. Per le adozioni esiste una festa di benvenuto analoga, e per i figli dopo il primo si fanno spesso feste più piccole. Il regalo segue le stesse regole: chiedi che cosa manca.
Questo blog parla di regali, auguri e ricordi. Non dà consigli medici né di accudimento: per quelli ci sono il pediatra e le persone che seguono la famiglia.
Fonti
Fatti controllati il 11 ottobre 2026. Se trovi un errore, scrivici: lo correggiamo.



