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Galateo della nascita

Galateo del baby shower: chi lo organizza, chi si invita, cosa si fa

Pubblicato il . Aggiornato il . 7 minuti di lettura

In breve

Il baby shower, per tradizione, lo organizza un'amica o un amico stretto e non la famiglia stretta, per non dare l'idea di chiedere regali. La data, la lista degli invitati e i regali si decidono con i futuri genitori, che hanno sempre l'ultima parola. Chi è invitato risponde in tempo, porta un regalo semplice o partecipa a quello di gruppo, e non chiede nulla sul bambino o sulla bambina che non venga raccontato.

Il baby shower, per tradizione, lo organizza un'amica o un amico stretto, non la famiglia più vicina: secondo un vecchio principio di galateo, i parenti non dovrebbero chiedere regali per conto dei loro. Data, invitati e regali si decidono insieme ai futuri genitori, che hanno sempre l'ultima parola. Chi è invitato risponde in tempo, porta un regalo semplice e non fa domande indiscrete. Qui sotto trovi le regole per chi organizza e per chi partecipa. Te le racconto io, il calendario: ai baby shower ci vado spesso, di solito incartato.

Che cos'è, in due righe

È una festa per celebrare l'arrivo di un bambino o di una bambina, in cui amici e parenti portano regali ai futuri genitori o a chi lo è appena diventato. Viene dagli Stati Uniti, dove nella forma di oggi si è diffusa tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta. Origine, significato della parola e idee regalo per fasce di spesa sono nell'articolo sul regalo per il baby shower. Qui parliamo di buone maniere.

Chi lo organizza

La regola classica, riportata anche dai manuali di galateo americani, è questa: il baby shower lo prepara un'amica o un amico stretto. I genitori stessi, e di solito anche i parenti più vicini, restano fuori dall'organizzazione, perché una festa di regali promossa dalla famiglia può sembrare una richiesta.

Oggi le abitudini sono più elastiche. Ci sono feste organizzate dai colleghi, da un gruppo di amici, da cugini, e in alcune famiglie è normale che se ne occupi una parente. Quello che conta davvero è una cosa sola: i futuri genitori vogliono la festa? Una sorpresa si può fare, ma chi organizza si accerta prima, con discrezione, che sia gradita. C'è chi non ama le feste, chi preferisce aspettare, chi semplicemente non ha voglia. Si rispetta.

Chi si invita

La lista la decidono i festeggiati, o almeno la approvano. Chi organizza propone, loro scelgono. Un tempo le invitate erano solo donne; oggi le feste aperte a tutti sono comuni, e lo sono anche quelle in ufficio.

Qualche regola pratica:

  • Meglio pochi e vicini che tanti e di passaggio. Un baby shower non è una festa di quartiere.
  • Niente inviti a sorpresa per altri. Chi è invitato non porta amici senza chiedere.
  • Attenzione agli esclusi. Se la festa è in ufficio, si invita tutto il gruppo di lavoro, non metà.
  • L'invito dice tutto: data, luogo, orario di inizio e di fine, se c'è una lista nascita, se il regalo è di gruppo.

Quando farlo

Quando lo decidono i futuri genitori. Molti lo fanno prima della nascita, altri preferiscono una festa dopo, per presentare il nuovo arrivo a chi gli vuole bene. In alcune famiglie e culture festeggiare prima non si usa, per abitudine o per scaramanzia: non serve una spiegazione, è una preferenza.

Se la festa è dopo la nascita, valgono anche le regole della visita: si va quando dicono loro, si sta poco, e su braccia e foto decidono i genitori, con il pediatra e chi li segue. I dettagli sono nel galateo della visita al neonato.

Foglio del Giorno 49 del Calendario del Primo Anno: Lo sapevi che...
Il foglio del Giorno 49: nei Paesi Bassi una nascita si festeggia offrendo a chi viene in visita fette biscottate con confettini di anice, i "beschuit met muisjes". Dal Calendario del Primo Anno.

Cosa si fa alla festa

Di solito qualcosa da mangiare, due chiacchiere, qualche gioco e il momento dei regali. La durata giusta è quella di un pomeriggio, non di una giornata: chi aspetta un figlio, o lo ha appena avuto, non deve fare il padrone di casa per sei ore.

I giochi che funzionano

  • Indovina la ninna nanna: qualcuno canticchia le prime note, gli altri indovinano. Per ripassare ci sono le ninne nanne italiane con testi e storia.
  • Il quiz delle usanze: domande sulle tradizioni per la nascita negli altri Paesi. Il materiale è tra le usanze per la nascita nel mondo.
  • Le buste del primo anno: ogni invitato scrive un augurio da aprire a un mese, a sei mesi, al primo compleanno.
  • Il libro degli ospiti: una frase a testa, una firma, la data.

I giochi da evitare

  • Quelli sul corpo di chi aspetta: misure della pancia, travestimenti, battute.
  • Le scommesse su data, peso o genere del bambino o della bambina.
  • Qualsiasi cosa che costringa qualcuno a esibirsi controvoglia.

I regali

Se c'è una lista nascita, l'invito la indica e gli invitati la usano. Se il regalo è di gruppo, una persona raccoglie le quote, libere e senza elenchi di chi ha messo quanto. Se i festeggiati hanno chiesto niente regali, si porta un biglietto e basta, senza aggirare la richiesta.

Chi organizza può aiutare gli invitati a non sbagliare: ricordare che gli oggetti che riguardano sonno, pappa, salute e sicurezza li scelgono i genitori, e che i doppioni sono quasi certi. L'elenco garbato degli errori è in cosa non regalare a una nascita.

Il momento in cui si aprono i pacchi è facoltativo. C'è chi lo ama e chi preferisce farlo dopo, con calma. Se si aprono alla festa, chi organizza tiene un elenco di chi ha portato cosa: servirà per i ringraziamenti.

Foglio del Giorno 5 del Calendario del Primo Anno: Tutina
Il foglio del Giorno 5 definisce la parola "Tutina": ne hai ricevute trenta, tutte della stessa taglia. Dal Calendario del Primo Anno.

Il galateo per chi è invitato

  • Rispondi in tempo, sì o no. Chi organizza deve sapere quante sedie e quante fette di torta servono.
  • Arriva puntuale e vai via all'ora indicata. Se l'invito non la dice, dopo un paio d'ore si saluta.
  • Niente domande indiscrete: sul parto, sul nome, sui tempi, sulla storia della famiglia. Se vogliono raccontare, lo fanno loro.
  • Niente consigli non richiesti, nemmeno quelli che ti sembrano indispensabili.
  • Foto solo con il permesso, e in rete solo se i festeggiati sono d'accordo.
  • Se non puoi andare, manda comunque un biglietto. Il regalo può arrivare dopo.

Dopo la festa

Chi organizza rimette in ordine e, se si sono aperti i regali, consegna ai festeggiati l'elenco di chi ha portato cosa. I ringraziamenti possono aspettare: con un neonato in arrivo o appena arrivato, nessuno pretende biglietti entro la settimana. Un messaggio collettivo va benissimo.

Il regalo migliore, dopo un baby shower, è spesso quello che arriva più tardi: una cena pronta, una spesa, un'ora di aiuto. Su come proporlo senza pesare c'è l'articolo su come aiutare davvero i neogenitori.

E se cerchi un regalo che non sia l'ennesima tutina, io sono un calendario a strappo con 365 fogli, da Giorno 1 a Giorno 365: si comincia quando si vuole, anche settimane dopo la festa. Non sono un manuale e non do consigli medici. Mi trovi nella scheda del Calendario del Primo Anno.

Domande frequenti

Chi deve organizzare il baby shower?

Per tradizione un'amica o un amico stretto, non i genitori né i parenti più vicini: un vecchio principio di galateo dice che la famiglia non dovrebbe chiedere regali per i suoi membri. Oggi le abitudini variano, e l'importante è che i futuri genitori siano d'accordo.

Chi si invita a un baby shower?

Le persone che i futuri genitori vogliono vicine. Un tempo erano solo donne; oggi sono comuni le feste aperte a tutti e quelle tra colleghi. La lista la approvano sempre i festeggiati.

Quando si fa il baby shower?

Quando lo decidono i futuri genitori: prima della nascita, oppure dopo, come festa per conoscere il nuovo arrivo. Alcune famiglie preferiscono non festeggiare prima, per abitudine o per scaramanzia, e va rispettato.

Al baby shower si porta per forza un regalo?

Di solito sì, ma può essere piccolo, oppure una quota del regalo di gruppo. Se esiste una lista nascita, conviene usarla. Se i festeggiati hanno chiesto niente regali, si porta solo un biglietto.

Quali giochi fare a un baby shower?

Giochi che non mettono nessuno in imbarazzo: indovinare le canzoni delle ninne nanne, scrivere un augurio per il primo compleanno, un quiz sulle usanze nel mondo. Meglio evitare quelli sul corpo di chi aspetta e le scommesse su peso, data o genere.

Questo blog parla di regali, auguri e ricordi. Non dà consigli medici né di accudimento: per quelli ci sono il pediatra e le persone che seguono la famiglia.

Fonti

Fatti controllati il 17 ottobre 2026. Se trovi un errore, scrivici: lo correggiamo.

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