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Regalo di nascita da parte dei colleghi: come organizzarlo

Pubblicato il . Aggiornato il . 8 minuti di lettura

In breve

Il regalo di nascita dei colleghi si organizza in quattro passi: una persona sola che se ne occupa, una colletta a quota libera senza elenco delle cifre, un regalo unico al posto di tanti pensierini e un biglietto con i nomi di tutti. La consegna la fa una persona sola, scrivendo prima, oppure si spedisce a casa.

In ufficio la notizia arriva con una foto e tre punti esclamativi. Dopo dieci minuti qualcuno scrive: "Facciamo un regalo?". Tutti rispondono di sì e nessuno si muove. Organizzare un regalo di nascita da parte dei colleghi è semplice, se si decide subito chi raccoglie, quanto si chiede e che cosa si compra. Qui trovi i passaggi in ordine. Parlo io, il calendario: in ufficio ci sono passato più volte, di solito dentro una busta con venti firme.

Prima di tutto: una persona che se ne occupa

Un regalo di gruppo senza un responsabile resta una buona intenzione. Serve una persona sola, due se l'ufficio è grande. Fa quattro cose:

  • avvisa tutti, una volta, con una data di chiusura;
  • raccoglie le quote e tiene i conti per sé;
  • sceglie il regalo, o chiede a chi conosce meglio la famiglia;
  • fa girare il biglietto e pensa alla consegna.

Chi lo fa? Di solito chi lavora più vicino al collega o alla collega. Se nessuno si offre, vale la regola delle riunioni: chi ha avuto l'idea l'ha appena vinta.

La colletta: quota libera e nessun elenco

La parte delicata sono i soldi. In un ufficio ci sono stipendi diversi, contratti diversi, mesi diversi. Tre accorgimenti evitano gli imbarazzi.

Quota libera. Si può dare un'indicazione ("di solito mettiamo qualche euro a testa"), mai una cifra obbligata. Ognuno dà quello che può, e chi non può firma lo stesso. Per chi vuole un'indicazione in più, le fasce di massima sono nella guida su quanto spendere per un regalo di nascita.

Nessun elenco delle cifre. Niente tabella appesa in corridoio, niente riepilogo nella chat. Chi raccoglie sa, e se lo tiene.

Una scadenza breve. Una settimana basta. Le collette che durano un mese finiscono con tre solleciti e un regalo comprato di corsa.

Un dettaglio che si dimentica: avvisa anche chi lavora da casa, chi è in ferie e chi è arrivato da poco. Essere lasciati fuori da un biglietto pesa più della quota.

Che cosa regalare: una cosa sola, scelta bene

Il vantaggio di essere in tanti è poter fare un regalo solo al posto di dieci pensierini. Le strade sono quattro.

  • Chiedere che cosa manca. Un messaggio breve: "Stiamo facendo un regalo insieme, c'è qualcosa che vi serve e non avete ancora preso?". La sorpresa sta nel gesto, non nel contenuto.
  • Un buono. Da spendere dove e quando vogliono. Poco romantico, sempre usato.
  • Qualcosa per i grandi di casa. Una cena a domicilio già pagata, una cesta di cose buone. I pacchi di queste settimane sono quasi tutti per il bambino o la bambina.
  • Un regalo che dura un anno. Più sotto mi candido io.

Una cosa da lasciare stare: gli oggetti che riguardano sonno, pappa, salute e sicurezza. Li scelgono i genitori, con il pediatra e chi li segue. Se la famiglia ha chiesto proprio uno di quelli, l'ufficio partecipa con una quota e il modello lo indicano loro.

Ti servono spunti? Per cifra c'è la guida ai regali per neogenitori per fasce di spesa. Per chi vuole uscire dal solito ci sono i regali di nascita originali. E se in ufficio volete confrontare che cosa portano di solito amici, zii e nonni, c'è l'elenco delle idee regalo per una nascita divise per chi le fa.

Il biglietto con tutti i nomi

Del regalo dell'ufficio, tra dieci anni, resterà il biglietto. Vale la pena farlo bene. Per le frasi ci sono gli auguri per la nascita a un collega, per biglietto, email e chat.

  • Uno solo, grande. Con lo spazio per tutte le firme e per due parole a testa.
  • Tutti i nomi. Anche di chi ha messo poco o niente. Sul biglietto non ci sono quote.
  • Fallo girare per tempo. Su una scrivania, con una penna attaccata. Per chi lavora a distanza, raccogli le frasi e copiale tu a mano.
  • Niente battute sul rientro. "La scrivania ti aspetta, senza fretta" va bene. Il conto alla rovescia no.

Se la pagina bianca ti blocca, tra le frasi di auguri per una nascita ce ne sono alcune scritte apposta per i colleghi.

Foglio del Giorno 260 del Calendario del Primo Anno: Me lo ricordo
Il foglio "Me lo ricordo": mandare un messaggio di due righe a una persona che in questi mesi ha dato una mano, anche piccola. Dal Calendario del Primo Anno.

Quando e come consegnarlo

Qui gli uffici sbagliano più spesso. Il collega o la collega è a casa, con le giornate sottosopra. Presentarsi in dodici non è una festa: è una riunione nel loro salotto.

  • Una persona sola porta il pacco. Quella più in confidenza. Scrive prima, accetta qualsiasi risposta, resta poco.
  • Oppure si spedisce. Con il biglietto dentro e un messaggio che avvisa dell'arrivo.
  • Oppure si aspetta. Se preferiscono riceverlo più avanti, va benissimo.

Su tempi, durata e cose da non dire vale il galateo della visita al neonato. E se il regalo arriva tre settimane dopo la nascita, nessuno si offende: arriva quando la prima ondata di pacchi è passata.

Un'ultima cortesia. Dopo la consegna non aspettatevi una risposta veloce, né foto per la chat. Il grazie arriverà. Con i suoi tempi. E se dall'altra parte serve una mano per scriverlo, ci sono le frasi brevi per ringraziare di un regalo di nascita.

Foglio del Giorno 1 del Calendario del Primo Anno: Giorno 1: eccoci
Il foglio del Giorno 1: da qui si strappa un foglio al giorno, e chi ha cominciato più tardi strappa gli arretrati tutti insieme. Dal Calendario del Primo Anno.

Uffici piccoli, uffici grandi, uffici a distanza

Siete in tre o quattro. La colletta è un caffè alla macchinetta. Il biglietto conta più del pacco: scrivete tanto.

Siete in cinquanta. Non tutti conoscono chi ha avuto il bambino o la bambina. Fate partire la raccolta dal gruppo più vicino e lasciate la porta aperta agli altri, senza giro delle scrivanie con la busta in mano.

Lavorate da città diverse. Una persona raccoglie le quote e le frasi, ordina e fa spedire a casa. Le firme le copia a mano chi ha la calligrafia migliore.

La raccolta parte prima della nascita. Capita, soprattutto se c'è una festa d'addio prima dell'assenza. In quel caso le regole sono quelle del regalo per il baby shower. Se la festa la organizzate voi, c'è anche il galateo del baby shower.

Vale per ogni arrivo. Un collega che diventa papà, una collega che diventa mamma, chi adotta: il regalo dell'ufficio si fa nello stesso modo.

Perché io sono un regalo da ufficio

Sono un calendario da tavolo a strappo con 365 fogli numerati, da "Giorno 1" a "Giorno 365". Non seguo l'anno solare: seguo il primo anno di una persona nuova, un foglio al giorno. Una battuta, un incoraggiamento, una curiosità vera, un quiz, un ricordo da scrivere. In basso c'è una riga per la data.

Per un gruppo ho tre comodità. Sono un oggetto solo, da accompagnare con il biglietto firmato da tutti. Non ho taglia, ed è difficile che in casa ci sia già un altro come me. E se arrivo in ritardo non importa: gli arretrati si strappano tutti insieme. Non sono un manuale e non do consigli medici: per quelli ci sono il pediatra e chi segue la famiglia.

Mi trovi nella scheda del Calendario del Primo Anno, dove sono indicati anche i tempi di consegna. La pagina regalo per neogenitori ha qualche frase pronta per il biglietto, comprese quelle dall'ufficio.

Domande frequenti

Come si organizza un regalo di nascita tra colleghi?

Una persona sola avvisa tutti, raccoglie le quote entro una data, sceglie il regalo e fa girare il biglietto. Quota libera, nessun elenco delle cifre, un regalo unico e una consegna fatta da una persona sola o per spedizione.

Quanto si mette per il regalo di nascita di un collega?

Non c'è una cifra giusta: la quota è libera e ognuno mette quello che può. Chi raccoglie può dare un'indicazione, mai un importo obbligato, e non fa circolare l'elenco di chi ha dato quanto.

Che cosa regalare a un collega che ha avuto un figlio o una figlia?

Una cosa sola, scelta bene: quello che manca dalla lista dei genitori, un buono, qualcosa di buono per i grandi di casa oppure un regalo che dura un anno. Gli oggetti per sonno, pappa, salute e sicurezza li scelgono i genitori.

Che cosa si scrive sul biglietto dell'ufficio?

Poche righe di auguri e i nomi di tutti, compreso chi ha messo poco o niente. Vanno bene le frasi leggere sul lavoro che può aspettare. Meglio evitare le battute sul rientro.

Come si consegna il regalo dei colleghi?

Lo porta una persona sola, quella più in confidenza, dopo aver scritto. In alternativa si spedisce a casa con il biglietto dentro, o si aspetta se la famiglia preferisce riceverlo più avanti.

Il Calendario del Primo Anno va bene come regalo di gruppo?

Sì. È un oggetto solo, da accompagnare con il biglietto firmato da tutti: 365 fogli numerati da Giorno 1 a Giorno 365. Se arriva dopo la nascita, i fogli arretrati si strappano insieme. Non è un manuale e non dà consigli medici.

Questo blog parla di regali, auguri e ricordi. Non dà consigli medici né di accudimento: per quelli ci sono il pediatra e le persone che seguono la famiglia.

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