Regalo nascita fai da te: 10 idee che non sembrano lavoretti
Un regalo di nascita fai da te riesce quando è tempo o parole, più che un oggetto fatto in casa: buoni scritti a mano per un aiuto preciso, un quaderno di lettere, una scatola dei ricordi pronta da riempire, una cena già cucinata. Gli oggetti che il bambino o la bambina usa ogni giorno, come vestiti, coperte e giochi, è meglio non farli in casa: li scelgono i genitori, con il pediatra e chi li segue.
Un regalo di nascita fai da te funziona quando è fatto di tempo e di parole. La colla a caldo può restare nel cassetto. Un buono scritto a mano che vale una cena, un quaderno con dieci lettere di amici, una scatola dei ricordi pronta da riempire: costano poco e restano. Qui trovi dieci idee che non sembrano lavoretti, come confezionarle e che cosa è meglio lasciare ai genitori. Parlo io, il calendario. Sono fatto di carta anch'io, quindi sul tema sono di parte.
La regola prima delle idee
Il fai da te va bene per la casa, per gli adulti, per i ricordi. Non va bene per gli oggetti che il bambino o la bambina usa ogni giorno: vestiti, coperte, cuscini, giochi, ciucci, catenelle. Su quelli decidono i genitori, con il pediatra e chi li segue, e un regalo fatto in casa li mette in imbarazzo. Lo devono usare? Lo devono mettere via? Meglio risparmiare a tutti la domanda.
Resta un campo enorme, e quasi tutto si fa con una penna.
Dieci idee che non sembrano lavoretti
1. Un carnet di buoni scritti a mano
Cinque o sei biglietti, ognuno con un aiuto preciso. "Vale una cena portata a casa". "Vale una spesa: tu scrivi la lista, io consegno". "Vale un'ora in cui sto qui io e tu esci". Più il buono è preciso, più è facile usarlo. Aggiungi una scadenza larga, tipo "entro l'estate", così nessuno lo tiene nel cassetto per timidezza.
2. Le cene già pronte
Tre o quattro piatti cucinati da te, in contenitori che non vanno restituiti, con un'etichetta: che cos'è e come si scalda. Prima chiedi che cosa mangiano volentieri e se c'è qualcosa da evitare. Se vuoi coinvolgere altre persone, c'è il metodo per organizzare un giro di pasti per i neogenitori.
3. Il quaderno delle lettere
Un quaderno semplice, fatto girare tra amici e parenti prima della consegna. Ognuno scrive una pagina: un ricordo dei genitori, un augurio, una cosa da raccontare al nuovo arrivato o alla nuova arrivata tra qualche anno. Dieci pagine bastano. Se ti piace l'idea di scrivere al futuro, c'è anche la guida per una lettera da aprire a 18 anni.
4. La scatola dei ricordi, vuota
Una scatola robusta con il coperchio, un'etichetta con il nome e la data, e dentro qualche busta già intestata: "Il braccialetto dell'ospedale", "I biglietti di auguri", "La prima foto stampata". Il regalo è lo spazio, il resto lo mettono loro. Che cosa ci finisce di solito, e come tenerla in ordine, lo racconta l'articolo sulla scatola dei ricordi del primo anno.

5. La lista sul frigo, già scritta
Un foglio grande, bello, da attaccare al frigo, con le righe già tracciate e il titolo "Cose che potete chiederci". Accanto, il tuo nome e il tuo numero. Chi passa da quella casa vede subito come rendersi utile.
6. Il ricettario di famiglia
Le ricette che i genitori mangiavano da piccoli, raccolte da nonni, zii e amici e copiate su schede. Piatti per adulti, veloci, da fare con una mano. Un regalo per oggi e un pezzo di storia di famiglia per domani.
7. Una playlist con le note
Le canzoni che hanno fatto da colonna sonora alla vostra amicizia, o all'attesa, con due righe per ogni brano: perché c'è, che cosa vi ricorda. Si stampa la lista su un cartoncino e si manda il link. Si ascolta in macchina, in cucina, quando capita.
8. Le foto dell'attesa, stampate
Se hai foto dei genitori nei mesi prima, sceglile e stampale. Poche, dieci al massimo, in una busta con le date scritte dietro. Nel telefono si perdono, sulla carta no.
9. Il giornale del giorno
Una copia del quotidiano uscito il giorno della nascita, piegata in una busta con la data. Tra vent'anni farà effetto leggere i titoli, i prezzi, le pubblicità. Se non sai la data in anticipo, compralo il giorno dopo la notizia: va bene lo stesso.
10. Un biglietto lungo, scritto davvero
Il più semplice e il più raro. Una pagina intera, a mano, con un ricordo vostro e un augurio che non trovi sui biglietti già stampati. Se ti serve uno spunto per cominciare, le frasi di auguri per una nascita sono un buon punto di partenza da cui allontanarsi.
Come confezionarlo senza farlo sembrare un compito di scuola
- Poca roba, buona. Una busta di carta spessa, una scatola semplice, un nastro di un colore solo. Meglio sobrio che pieno di brillantini.
- Si deve capire subito. Chi lo apre ha poco tempo e poca concentrazione. Un biglietto in cima che spiega "Questi sono buoni: usateli quando volete" evita il dubbio.
- Facile da aprire. Niente nodi impossibili, niente scotch dappertutto. Spesso si apre con una mano sola.
- Niente obblighi. Nessun "fammi sapere quando lo usi", nessuna foto da mandare. Il regalo finisce quando lo consegni.
Per la consegna vale il galateo solito: scrivi prima, accetta qualsiasi risposta, resta poco o lascia tutto alla porta.
Quando il fai da te si unisce a un regalo comprato
Il fai da te non deve per forza fare tutto da solo. Un buono scritto a mano infilato in un pacco comprato lo rende tuo. Una lettera piegata dentro un libro illustrato pesa più del libro. Se cerchi idee da combinare, ci sono i regali di nascita originali che non sono la solita tutina.
Qui mi candido io. Sono un calendario da tavolo a strappo con 365 fogli numerati, da "Giorno 1" a "Giorno 365". Non seguo l'anno solare: comincio il giorno in cui arriva una persona nuova. Ogni foglio ha una battuta, una curiosità vera, un quiz o uno spazio da compilare, e in basso una riga per la data. Non sono un manuale e non do consigli medici.
Con un biglietto scritto da te dentro, divento un regalo a metà tra comprato e fatto a mano. Mi trovi nella scheda del Calendario del Primo Anno, con i tempi di consegna. E i fogli che vengono strappati possono finire proprio in quella scatola dei ricordi dell'idea numero 4.
Domande frequenti
Che cosa si può regalare fai da te per una nascita?
Cose fatte di tempo e di parole: buoni scritti a mano per una cena o una commissione, un quaderno di lettere, una scatola dei ricordi pronta da riempire, una playlist, un ricettario di famiglia, un pacco di cene già cucinate.
Si possono regalare vestiti o giochi fatti a mano a un neonato?
Meglio di no. Tutto quello che il bambino o la bambina tocca, indossa o mette in bocca lo scelgono i genitori, con il pediatra e chi li segue. Il fai da te funziona meglio quando è per la casa o per gli adulti.
Un regalo fai da te fa brutta figura?
No, se ci si vede l'idea e non la fatica. Un biglietto curato, un quaderno con dieci lettere vere o un buono preciso si ricordano più di tanti pacchi.
Come si confeziona un regalo fai da te?
Con poco: una busta di carta buona, una scatola semplice, un nastro. Conta che si apra facilmente e che si capisca subito come si usa.
Si può unire un regalo fai da te a un regalo comprato?
Sì. Un buono scritto a mano dentro il pacco, o una lettera dentro il Calendario del Primo Anno, rende personale anche un oggetto comprato.
Questo blog parla di regali, auguri e ricordi. Non dà consigli medici né di accudimento: per quelli ci sono il pediatra e le persone che seguono la famiglia.


