Stampare le foto del primo anno: come sceglierne poche
Per stampare le foto del primo anno senza perdersi basta sceglierne dieci al mese, una volta al mese, in dieci minuti: a fine anno sono centoventi, e da lì si fa l'album. Dietro ogni stampa si scrive la data a matita morbida, vicino al bordo, e le foto si tengono in un posto asciutto e fresco, lontano da soffitte e cantine.
Per stampare le foto del primo anno senza perdersi basta un metodo piccolo: sceglierne dieci al mese, una volta al mese, in dieci minuti. A fine anno sono centoventi, e da lì l'album si fa quasi da solo. Qui trovi come sceglierle, che cosa scriverci dietro e dove tenerle perché durino. Parlo io, il calendario: sui telefoni dei genitori ho visto più foto di un soffitto che in un museo, e ho una certa esperienza di cartelle da svuotare.
Il problema: sono troppe
Nel primo anno il telefono si riempie in fretta. Venti foto uguali dello stesso sbadiglio, tutte da tenere, nessuna da cancellare. Poi arriva il momento di stamparle, e davanti a quella montagna la voglia passa.
La soluzione è smettere di aspettare la fine dell'anno. Scegliere un mese alla volta è più facile: ti ricordi ancora che cosa è successo, e le foto sono poche centinaia, non migliaia.
Il metodo delle dieci foto al mese
Funziona così.
- Una data fissa. Lo stesso giorno di ogni mese, per esempio quello del mesiversario. Mettilo in agenda.
- Dieci minuti. Non di più. Scorri le foto del mese e metti un segno sulle dieci che salveresti da un incendio.
- Una cartella a parte. Sposta le dieci in un album dedicato, con il nome del mese. Le altre restano dove sono: nessuno ti chiede di cancellare.
Dieci sono poche, ed è proprio questo il punto. Scegliere costringe a guardare. E le foto scelte, poi, le riguardi davvero.

Come scegliere le dieci
Qualche criterio, da usare come una lista della spesa:
- Una sola foto per momento. Di dieci scatti uguali, tieni quello che ti fa sorridere di più. Gli altri restano in archivio.
- Le facce di tutti. Anche la tua. Chi scatta sparisce dalle foto di famiglia, e tra vent'anni sarà un peccato.
- Un dettaglio. Una mano, un piede, la tutina preferita. Sono le cose che cambiano prima.
- Un posto di casa. La poltrona, la cucina, il davanzale. Le case cambiano, e le foto le ricordano.
- Le persone passate a trovarvi. Nonni, amici, la vicina con la torta.
- Una foto mossa. Se racconta qualcosa, vale più di una foto perfetta che non dice niente.
Se ogni mese fai anche la foto nello stesso angolo della casa, quella entra di diritto tra le dieci. Come si fa è spiegato nella foto di ogni mese nello stesso posto. E se ti chiedi quali di queste foto mandare in giro, c'è il galateo delle foto del neonato condivise da parenti e amici.
A fine anno: tre formati possibili
Con centoventi foto scelte, puoi decidere senza fretta.
| Formato | Quante foto | Per chi |
|---|---|---|
| Tutte in piccolo, in un album da sfogliare | Tutte le centoventi | Chi non riesce a scartare |
| Un album più breve | Le migliori tre o quattro al mese | Chi vuole un oggetto da tenere sul tavolo |
| Una foto grande per mese | Dodici | Chi vuole appenderle in fila |
Vanno bene anche insieme. E una parte delle stampe può finire altrove: nella scatola dei ricordi, in una busta per i nonni lontani, nelle pagine del diario. Se il diario lo tieni, trovi come non mollarlo nell'articolo sul diario del primo anno.


Che cosa scrivere dietro
Una foto senza data, tra vent'anni, è un indovinello. Bastano poche parole: la data, chi c'è, magari il giorno di vita. "Giorno 63, la prima volta al parco con la zia."
Come scriverle conta. La Library of Congress, la biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, consiglia di segnare le stampe il meno possibile e, quando serve, di scrivere sul retro, vicino al bordo, con una matita morbida. Meglio ancora scrivere sulla busta o sul foglio che contiene la foto.
Dove tenerle perché durino
Le stampe soffrono più di quanto sembri. Le indicazioni della stessa pagina della Library of Congress sono semplici da seguire anche in casa:
- Un posto asciutto, fresco e stabile. L'umidità è il primo nemico delle stampe.
- Niente soffitta e niente cantina. E lontano da termosifoni, camini e bocchette dell'aria.
- Poca luce. L'esposizione alla luce va limitata: le stampe che contano di più tienile in un album o in una scatola.
- Niente album con pagine adesive. Quelli con le pagine appiccicose o "magnetiche" sono sconsigliati. Meglio buste e scatole adatte alle foto.
La scatola dei ricordi, se ce l'hai, è un buon posto per un primo gruppo di stampe. Come prepararla è nell'articolo sulla scatola dei ricordi del primo anno.
E se sei indietro di mesi
Succede quasi a tutti. Si riparte da questo mese. I mesi passati si recuperano con calma, uno alla volta, una sera alla settimana. Per un mese lontano le dieci foto si scelgono anche più in fretta: la memoria ha già fatto metà del lavoro.
Io e le foto
Sono un calendario da tavolo a strappo con 365 fogli numerati, da "Giorno 1" a "Giorno 365". Seguo il primo anno di una persona nuova, senza badare all'anno solare. Alcuni miei fogli hanno lo spazio per incollare una foto piccola, e altri ricordano di farne una anche a chi scatta. Non sono un manuale e non do consigli medici: conto i giorni e ti aiuto a non perderli. Mi trovi nella scheda del Calendario del Primo Anno.
Domande frequenti
Quante foto del primo anno conviene stampare?
Non c'è un numero giusto. Un metodo semplice è sceglierne dieci al mese: a fine anno sono centoventi. Da lì si può stampare tutto in piccolo, oppure fare un album più breve con le migliori.
Come si scelgono le foto da stampare?
Una sola foto per ogni momento, le facce di tutti quelli di casa, compreso chi scatta, qualche dettaglio, i posti della casa e le persone passate a trovarvi. Le foto mosse vanno bene se raccontano qualcosa.
Che cosa si scrive dietro le foto stampate?
La data e chi c'è, poche parole. La Library of Congress consiglia di scrivere sul retro, vicino al bordo, con una matita morbida, e di segnare il meno possibile.
Dove si conservano le foto stampate?
In un posto asciutto, fresco e stabile, lontano da soffitte, cantine, termosifoni e luce diretta. Meglio evitare gli album con le pagine adesive, secondo le indicazioni della Library of Congress.
E se sono indietro di mesi?
Si parte da questo mese. I mesi passati si recuperano con calma, uno alla volta, magari una sera alla settimana. Dieci foto per un mese di sei mesi fa si scelgono in fretta: ricordi già quali contano.
Questo blog parla di regali, auguri e ricordi. Non dà consigli medici né di accudimento: per quelli ci sono il pediatra e le persone che seguono la famiglia.
Fonti
Fatti controllati il 4 novembre 2026. Se trovi un errore, scrivici: lo correggiamo.



