La foto di ogni mese nello stesso posto: come farla bene
Per la foto di ogni mese servono un angolo fisso della casa, un oggetto che resti uguale nell'inquadratura e una data facile da ricordare, per esempio il numero del giorno di nascita. Se un mese salta non è un problema: undici fotogrammi sono comunque un film. Nell'articolo trovi come scegliere il posto, come scattare e cosa farne a fine anno.
Per fare bene la foto di ogni mese nello stesso posto servono tre cose: un angolo fisso della casa, un oggetto che resti uguale in ogni scatto e una data facile da ricordare. Il resto è dettaglio. Non servono attrezzature, né la luce perfetta, né un mese senza buchi: un film con undici fotogrammi resta un film. Qui trovi come scegliere l'inquadratura, cosa mettere accanto come unità di misura e che cosa fare se un mese salta.
L'idea in due righe
Scegli un punto di casa, una poltrona, un angolo del letto, il davanzale. Scatta lì una foto oggi, e rifalla ogni mese con la stessa inquadratura. A fine anno metti le foto in fila e hai un piccolo film su come cambia una persona e, di rimbalzo, come cambia la casa intorno. È uno dei modi più semplici di tenere un ricordo, perché non richiede di scrivere niente.
È anche uno dei motivi per cui la foto nello stesso posto compare tra i metodi del diario del primo anno: costa pochissimo e dà moltissimo.
Prima scelta: il posto
Il posto giusto ha tre caratteristiche. È un punto che esiste anche tra un anno, quindi niente cose che cambieranno, come un lettino da smontare. Ha luce decente a qualsiasi ora, di solito vicino a una finestra. E soprattutto è comodo da raggiungere: se per fare la foto devi spostare tre mobili, il secondo mese la salti.
| Posto | Pro | Contro |
|---|---|---|
| Poltrona o divano | Comoda, stabile, sempre lì | Rischia di cambiare con le stagioni |
| Davanzale o vicino a una finestra | Buona luce | La luce cambia molto a ogni stagione |
| Un angolo del letto | Sempre a portata di mano | Lenzuola e coperte cambiano |
| Una parete con un quadro | Punto di riferimento fisso | Meno intimo |
Nessuna di queste è giusta in assoluto. Vince quella che userai davvero.
Seconda scelta: l'oggetto che fa da misura
Metti nell'inquadratura un oggetto che resta uguale: un pupazzo, un cuscino, una coperta, una tazza. Fa da unità di misura. Tra le foto del primo e dell'ultimo mese, quell'oggetto è il punto fermo che permette di accorgersi di quanto è cambiato tutto il resto.
Scegli qualcosa che non finirà in lavatrice ogni settimana né in fondo a un cassetto, e che non dia fastidio se resta in vista. Un buon oggetto è anche un oggetto di famiglia: un peluche ricevuto in regalo, un cuscino con una storia. In questo modo la foto racconta pure il resto.
Terza scelta: la data
Se aspetti "quando capita", ti dimentichi. Se scegli una data facile, la foto si fa da sola. Due idee:
- lo stesso numero del giorno di nascita: se è nato il 14, la foto si fa ogni 14 del mese;
- un giorno fisso della settimana, per esempio la prima domenica del mese.
Un trucco: metti un promemoria sul telefono, con la stessa frase ogni mese ("Foto del mese"). Un altro: il foglio del calendario che porta il numero del giorno ti fa da promemoria in più. Se ti chiedi come si chiama quella ricorrenza, c'è l'articolo su che cosa vuol dire mesiversario, con altre idee piccole per segnarlo. Se vuoi una data in più da fotografare, in Corea si festeggia il centesimo giorno di vita: lo racconta l'articolo sulle usanze per la nascita nel mondo.

Come si fa lo scatto
Poche regole tecniche, nessuna difficile:
- Tieni il telefono alla stessa altezza e alla stessa distanza. Se serve, segna il punto sul pavimento con un pezzetto di nastro.
- Usa l'orientamento sempre uguale, tutto verticale o tutto orizzontale.
- Non usare il flash e non cambiare i filtri da un mese all'altro.
- Scatta due o tre foto e scegli la migliore, senza impazzire.
- Salva le foto in una cartella con lo stesso nome ogni mese, per esempio "mese 01", "mese 02".
Se ti fa più comodo, puoi usare la griglia della fotocamera per allineare l'inquadratura. Non cambia niente, ma toglie la fatica di ricordarsi dove stava il bordo del cuscino.
E se il bambino o la bambina non sta fermo
Succede. La foto "ferma" è un'illusione: in un anno si passa da qualcuno che sta dove lo metti a qualcuno che se ne va. Tutto questo è nelle foto, e va benissimo. L'idea non è una posa perfetta ma un punto di riferimento. Se in un mese non si riesce a fare la stessa inquadratura, la si fa un po' più larga: conta il luogo, non la posizione.
Niente schemi su cosa dovrebbe fare o essere in ogni mese: non è una gara e non è un controllo. Ognuno ha i suoi tempi, e le foto non devono dimostrare niente. Se hai dubbi sulla crescita, ne parli con il pediatra e chi vi segue; le foto servono ai ricordi.
Se un mese salta
Salterà, prima o poi. Non è un fallimento: è parte del film. Hai tre strade:
- lasciare il buco e basta: undici fotogrammi, un anno intero;
- scattare con un giorno o due di ritardo, senza spiegazioni;
- recuperare con una foto "del mese" fatta più tardi, scrivendo sul retro o nel nome del file la data vera.
La cosa da non fare è recuperare tre foto in una sera, tutte uguali, per far tornare i conti. Meglio un buco onesto.
Entrare nella foto
Ogni tanto metti anche te nell'inquadratura: una mano, un piede, una spalla, un sorriso di sbieco. In questa storia ci sei, e tra vent'anni vorrai vedere anche chi teneva il telefono. Se siete in due o più persone, a turno. Con l'autoscatto o con un treppiede basso va bene qualsiasi giorno.
Cosa farne a fine anno
Quando arrivi a dodici foto, ci sono diverse strade, senza obbligo:
- stamparle in fila su un foglio unico, come una pellicola;
- metterle in un video di pochi secondi, con una canzone di casa;
- appenderle in una striscia di fotogrammi lungo un corridoio;
- lasciarle in cartella e rivederle ogni compleanno.
Se stampi, ne bastano poche. Trova un posto per le stampe: la scatola dei ricordi va benissimo, e si può mettere dentro anche un biglietto con le date. Per un'idea da regalare a chi sta per cominciare, c'è l'articolo sul regalo di nascita originale.
Il calendario e il Giorno 74
Io sono un calendario a strappo con 365 fogli, da Giorno 1 a Giorno 365, e non seguo l'anno solare. Il foglio del Giorno 74 è proprio questo: scegliere il posto e fare la prima foto. Poi, un mese alla volta, ci pensi tu. Non sono un manuale e non do consigli medici: conto i giorni e ti ricordo di guardarti intorno. Se vuoi saperne di più, c'è la scheda del Calendario del Primo Anno.
Domande frequenti
Come si fa la foto di ogni mese nello stesso posto?
Si sceglie un punto di casa, si mette nell'inquadratura un oggetto che resta uguale e si scatta ogni mese alla stessa altezza, con lo stesso orientamento.
Che oggetto mettere accanto come misura?
Uno che non cambia: un pupazzo, un cuscino, una coperta, una tazza. Meglio se non finisce in lavatrice ogni settimana.
In che giorno del mese conviene farla?
In una data facile: lo stesso numero del giorno di nascita o un giorno fisso della settimana, con un promemoria sul telefono.
E se un mese salta?
Si lascia il buco, o si scatta con un giorno o due di ritardo. Meglio un buco onesto che tre foto uguali recuperate in una sera.
Cosa si fa con le dodici foto a fine anno?
Si stampano in fila, si mettono in un breve video, si appendono in una striscia o si rivedono in cartella a ogni compleanno.
Questo blog parla di regali, auguri e ricordi. Non dà consigli medici né di accudimento: per quelli ci sono il pediatra e le persone che seguono la famiglia.


