Ninna nanna, ninna oh: testo, varianti e cugine regionali
Ninna nanna, ninna oh è una ninna nanna tradizionale senza autore: chi canta passa in rassegna a chi dare il bimbo, la Befana per una settimana, l'uomo nero per un anno intero, e alla fine decide di tenerlo. Siccome si tramanda a voce, ne esistono molte varianti con personaggi e finali diversi, ed è di pubblico dominio.
Ninna nanna, ninna oh è una delle ninne nanne italiane più conosciute e non ha un autore. È un gioco di candidati: chi canta si chiede a chi dare il bimbo, prova la Befana, prova l'uomo nero, e alla fine se lo tiene. Si tramanda a voce da generazioni, quindi in ogni famiglia ha un personaggio in più, un verso cambiato, un finale diverso. Qui trovi il testo più diffuso, le varianti documentate e due ninne nanne cugine. Premessa da calendario: parlo di testi e di tradizione. Su come e quando cantarla decidi tu.
Il testo più diffuso
La versione che si sente più spesso è questa. È tradizionale, quindi di pubblico dominio: si può copiare, stampare, cantare stonati.
Ninna nanna, ninna oh,
questo bimbo a chi lo do?
Se lo do alla Befana,
se lo tiene una settimana.
Se lo do all'uomo nero,
se lo tiene un anno intero.
Se lo do al gatto mammone
me lo mangia in un boccone.
Ninna nanna, ninna oh,
questo bimbo a chi lo do?
Ninna nanna, ninna oh,
questo bimbo lo terrò.
Il meccanismo è semplice e furbo. Ogni candidato ha una rima baciata con il tempo per cui terrebbe il bimbo: Befana e settimana, nero e intero, mammone e boccone. Dopo il giro di prova la risposta è sempre la stessa: no, grazie, lo tengo io. È una ninna nanna che finge di cercare una baby sitter e alla fine non la trova.
Il testo dice "bimbo", ma "questa bimba a chi la do" funziona allo stesso modo, e la rima regge.
Chi sono i personaggi
La Befana la conosce chiunque. L'uomo nero è un mostro delle storie di una volta, cugino del babau. Il vocabolario Treccani definisce il babau un mostro immaginario che si nomina per far paura ai bambini, e racconta anche da dove viene la parola: è una voce onomatopeica, dal "bau bau" del cane. Il gatto mammone, nella ninna nanna, è quello che se lo mangerebbe in un boccone.
Detto così sembra un elenco poco rassicurante. In realtà i candidati paurosi servono proprio a questo: farli sfilare e scartarli tutti, uno dopo l'altro.
Le varianti
Una canzone che passa di voce in voce cambia per strada. Di Ninna nanna, ninna oh circolano molte versioni, e alcune sono raccolte nella voce "Uomo nero" di Wikipedia. Ecco i personaggi che compaiono più spesso, con la loro rima.
| A chi lo do | Per quanto lo tiene, o che cosa fa |
|---|---|
| La Befana | Una settimana |
| L'uomo nero | Un anno intero, oppure un mese intero, oppure un giorno intero |
| Il gatto mammone | Se lo mangia in un boccone |
| L'uomo bianco | Lo tiene finché è stanco |
| Il saggio folletto | Lo rende un uomo perfetto |
| La regina | Lo tiene una mattina |
| Il nonno | Gli fa fare un bel sonno |
Anche il finale cambia. In molte versioni chi canta decide di tenerselo: "questo bimbo lo terrò". In altre il bimbo torna "alla sua mamma, che gli canta una ninna nanna".
Nessuna versione è più giusta delle altre. Quella vera è quella che si cantava a casa tua, anche se non coincide con nessuna di queste.
Due cugine regionali
Ninna nanna, ninna oh è in italiano. Accanto a lei, però, esistono tante ninne nanne in dialetto o in un italiano di casa. Il progetto Lullabies of Europe ne ha raccolte alcune con testo e traduzione: due sono buone parenti della nostra.
Nana bobò, dal Veneto
Viene dalla laguna veneta e il progetto la descrive come molto antica. "Nana" vuol dire nanna, sonno. "Bobò" è un vezzeggiativo senza un significato preciso. Comincia così:
Nana bobò,
nana bobò,
tutti i bambini dormen
e Guido no.
Al posto di Guido, naturalmente, va il nome di chi non ne vuole sapere. È lo stesso gioco di Ninna nanna, ninna oh: una constatazione affettuosa, cantata a chi è ancora sveglio.
Fai la ninna mio Simone, dalla Toscana
Questa è una ninna nanna toscana che comincia a voce alta, con un pecoraio e la ricotta, e poi si fa più dolce. Una delle sue strofe dice:
Fai la ninna, citolo mio,
è venuto lo babbo tuo,
ha portato un cappellino,
fai la ninna citolino.
Anche qui il nome e i personaggi si possono cambiare: chi arriva a casa con il cappellino può essere chiunque.
Altre ninne nanne italiane, da Stella stellina a Fate la nanna coscine di pollo, con autori e storia, sono nell'articolo sulle ninne nanne italiane. Se ti incuriosisce come si accoglie un neonato altrove, c'è anche il giro delle usanze per la nascita nel mondo.
Inventare la propria versione
La ninna nanna più cantata in una casa, di solito, non è nessuna di queste. È quella inventata alle tre di notte, con un verso rubato a una pubblicità e la rima sbagliata. Ninna nanna, ninna oh si presta benissimo: basta cambiare i candidati. La nonna che lo tiene "finché si fa la pasta", il cane che lo tiene "finché non vede un gatto", la vicina del piano di sopra. Il finale, se vuoi, resta quello: questo bimbo lo terrò.

Queste versioni di casa sono le prime a sparire dalla memoria. Tra qualche anno ti ricorderai che c'era una canzone sul cane, ma non come faceva. Vale la pena scriverle da qualche parte, anche solo il primo verso. Nel Calendario del Primo Anno c'è un foglio apposta, il Giorno 53, e altri spunti per tenere traccia di queste piccole cose sono nella guida al diario del primo anno. Come sono fatti i 365 fogli lo racconta la scheda del Calendario del Primo Anno.
Una cosa che non ti dico
Non ti dico che questa ninna nanna fa dormire. Il vocabolario definisce la ninna nanna una cantilena dal ritmo monotono con cui si cullano i bambini cercando di addormentarli, e quel "cercando" è onesto. Sono un calendario e non un manuale: su sonno e abitudini decidono i genitori, con il pediatra e chi li segue. Io mi limito a dire che è una bella canzone, vecchia, di tutti, e che si può cantare anche stonati.
Domande frequenti
Qual è il testo di Ninna nanna, ninna oh?
Una delle versioni più diffuse dice: Ninna nanna, ninna oh, questo bimbo a chi lo do? Se lo do alla Befana, se lo tiene una settimana. Se lo do all'uomo nero, se lo tiene un anno intero. Ma le versioni sono tante, con personaggi e finali diversi.
Chi ha scritto Ninna nanna, ninna oh?
Nessuno che si conosca. È una ninna nanna tradizionale, tramandata a voce da una generazione all'altra, ed è per questo che ne esistono tante versioni.
Chi è l'uomo nero della ninna nanna?
È un mostro immaginario delle storie di una volta, parente del babau, che il vocabolario Treccani definisce un mostro che si nomina per far paura ai bambini. Nella ninna nanna è uno dei candidati scartati.
Come finisce Ninna nanna, ninna oh?
Dipende dalla versione. In molte, dopo aver passato in rassegna tutti i candidati, chi canta decide di tenere il bimbo con sé. In altre il bimbo va alla sua mamma, che gli canta la ninna nanna.
Si può cambiare il testo, per esempio con bimba al posto di bimbo?
Certo. Il testo è tradizionale e di pubblico dominio, e le ninne nanne cambiano da sempre a seconda di chi le canta. Bimba, nomi propri, personaggi di casa: vanno bene tutti.
Questo blog parla di regali, auguri e ricordi. Non dà consigli medici né di accudimento: per quelli ci sono il pediatra e le persone che seguono la famiglia.
Fonti
- Wikipedia, Uomo nero (sezione Filastrocche)
- Vocabolario Treccani, ninnananna
- Vocabolario Treccani, babau
- Lullabies of Europe (Kindersite), Italian lullabies
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