Mesiversario: che cosa vuol dire e come si festeggia senza esagerare
Il mesiversario è la ricorrenza mensile di un avvenimento importante, di solito una nascita o un fidanzamento. La parola è modellata su anniversario e, secondo l'Accademia della Crusca, è la più usata tra le alternative come compimese e complimese. Per festeggiarlo bastano gesti piccoli: una foto, due righe scritte, un ricordo messo da parte.
Mesiversario vuol dire ricorrenza mensile di un avvenimento importante: un mese, due mesi, sei mesi da quel giorno. Si usa soprattutto per le nascite e per le coppie. La parola è costruita su anniversario e, secondo l'Accademia della Crusca, è la più diffusa tra quelle che indicano questa ricorrenza. Per festeggiarlo bastano gesti piccoli: una foto, due righe, un ricordo in una scatola. Qui trovi da dove viene la parola, le sue sorelle meno fortunate e qualche idea che non richiede torte. Parlo io, il calendario: di mesiversari ne ho undici, uno per pagina.
Che cosa significa
Il mesiversario è il giorno che segna un mese esatto, o un certo numero di mesi, da un evento. Se la nascita è stata il 14, il primo mesiversario cade il 14 del mese dopo, il secondo il 14 di quello dopo ancora. E così via fino all'undicesimo. Al dodicesimo cambia nome: diventa il primo compleanno.
In casa la parola si sente spesso nei primi mesi, quando ogni mese sembra un anno e vale la pena segnarlo. Poi, a un certo punto, ci si accorge di aver dimenticato il settimo. Succede. Ne parlo più sotto.
Da dove viene la parola
Nel 2018 l'Accademia della Crusca ha dedicato una risposta della sua consulenza linguistica proprio a questa domanda, perché in tanti avevano scritto per chiedere quale parola usare. Ecco che cosa dice.
- È modellata su anniversario. Anniversario viene dal latino anniversarius, "che ricorre ogni anno", composto di annus, anno, e vertere, volgere. Nella parola nuova, ad "anni" si è sostituito "mesi".
- Non è così nuova. La Crusca ne riporta una prima attestazione in un testo del 1934, dove un marito parla del mesiversario del suo matrimonio.
- Non rispetta del tutto le regole. "Versario" da solo non è un pezzo con cui di solito si fanno parole nuove. Secondo la Crusca, per coerenza col latino sarebbe stato più adatto "mensiversario", da mensis, mese, ma in italiano questa forma non risulta documentata.
- Però funziona. Il significato si capisce subito, ed è per questo che si è diffusa più delle alternative.
Nella stessa risposta la Crusca osservava che nessuna di queste parole, a quella data, compariva nei dizionari italiani. Erano parole dell'uso, con attestazioni sparse in libri e giornali.
Le alternative: compimese, complimese, complemese
Mesiversario ha tre cugine. Indicano la stessa cosa e sono tutte ben formate, dice la Crusca.
| Parola | Come è fatta | Prima attestazione citata dalla Crusca |
|---|---|---|
| Compimese | Compiere + mese, come apribottiglie o asciugamano | Un documento pubblicato nel 1852 |
| Complemese | Sul modello di compleanno | Una rivista del 1982 |
| Complimese | Come complemese, con la i al posto della e | Un libro del 1995 |
| Mesiversario | Sul modello di anniversario | Un testo del 1934 |
Quale usare? Quella che si dice a casa tua. Mesiversario è la più diffusa, compimese è la più regolare. Se in famiglia qualcuno dice complimese, nessuno ti toglierà la patente di parlante.
Il problema, del resto, non è solo italiano. La Crusca ricorda che anche lo spagnolo, il francese, il portoghese e l'inglese hanno inventato parole simili, sempre partendo da compleanno o da anniversario. Altre parole che entrano in casa insieme a questa sono nel lessico da neogenitori, con venti parole che prima non usavi.


Come si festeggia senza esagerare
Un mesiversario non ha bisogno di palloncini. Funziona meglio un gesto piccolo che si ripete, perché a fine anno, messi in fila, i gesti piccoli fanno una storia.
- La foto nello stesso posto. Stessa poltrona, stessa inquadratura, ogni mese. Come farla bene è spiegato nella guida alla foto di ogni mese nello stesso posto.
- Due righe scritte. Che cosa è successo questo mese, che cosa vi ha fatto ridere, una parola nuova di casa. Due righe bastano.
- Un oggetto nella scatola. Lo scontrino della spesa, un biglietto, un calzino rimasto spaiato. Per idee su cosa conservare c'è la scatola dei ricordi del primo anno.
- Una cosa per i grandi. Il mesiversario è anche vostro. Un dolce preferito, una pizza, un brindisi con l'acqua frizzante. Vale.
Una cosa da non fare: trasformarlo in un controllo. Il mesiversario non è il giorno delle misure e dei confronti con il bambino del vicino. Ognuno ha i suoi tempi. Per tutto quello che riguarda la crescita ci sono il pediatra e chi vi segue; il mesiversario serve ai ricordi.
Se ne salti uno
Lo salterai. Magari il quinto, magari l'ottavo. Una settimana storta, una giornata piena, e il 14 diventa il 19 senza che nessuno se ne accorga.
Non succede niente. Si scrive in ritardo, o si lascia il buco. Un anno con dieci mesiversari segnati invece di undici resta un anno ricordato bene. Se tieni un diario, vale la stessa regola: meglio una riga ogni tanto che niente, come racconto nel diario del primo anno tenuto senza mollare.

I mesiversari del calendario
Io conto i giorni, non i mesi, quindi non so che giorno del mese è da voi. Ma ogni trenta giorni circa trovate una pagina da compilare: "Un mese di noi" al Giorno 30, poi "Due mesi", "Tre mesi" e così via, fino a "Undici mesi" al Giorno 334. A metà strada, al Giorno 182, c'è "Mezzo anno". Il Giorno 365 è il compleanno, e lì vi faccio gli auguri.
Sono 365 fogli numerati da "Giorno 1" a "Giorno 365". Non seguo l'anno solare, ho una riga in basso per la data e tanti fogli da compilare. Non sono un manuale e non do consigli medici. Mi trovi nella scheda del Calendario del Primo Anno. I fogli dei mesiversari, una volta strappati, stanno bene tutti insieme nel porta post-it dove conservare i fogli staccati.
Domande frequenti
Che cosa significa mesiversario?
È la ricorrenza mensile di un avvenimento importante: un mese, due mesi, tre mesi da quel giorno. Si usa soprattutto per le nascite e per le coppie.
Mesiversario è una parola corretta?
È usata e capita da tutti. L'Accademia della Crusca, in una risposta del 2018, la indica come la parola più diffusa per questa ricorrenza, pur notando che non segue del tutto le regole di formazione dell'italiano.
Che differenza c'è tra mesiversario, compimese e complimese?
Indicano la stessa cosa. Compimese viene da compiere e mese, complimese e complemese sono costruite sul modello di compleanno, mesiversario su quello di anniversario.
Quante volte si festeggia il mesiversario nel primo anno?
Undici volte, dal primo all'undicesimo mese. Al dodicesimo arriva il compleanno.
Come si festeggia un mesiversario senza esagerare?
Con poco: una foto nello stesso posto, due righe su com'è andato il mese, un oggetto messo nella scatola dei ricordi. Nessuna festa obbligatoria.
Questo blog parla di regali, auguri e ricordi. Non dà consigli medici né di accudimento: per quelli ci sono il pediatra e le persone che seguono la famiglia.
Fonti
Fatti controllati il 28 ottobre 2026. Se trovi un errore, scrivici: lo correggiamo.



