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Calendario del Primo Anno
Ninne nanne e filastrocche

Ninne nanne italiane: testi, storia e autori delle più famose

Pubblicato il . Aggiornato il . 8 minuti di lettura

In breve

Tra le ninne nanne italiane più famose, Ninna nanna ninna oh e Fate la nanna coscine di pollo sono tradizionali e senza autore, mentre Stella stellina è di Lina Schwarz e uscì nel 1920. La più famosa del mondo è il Wiegenlied di Brahms, pubblicato nel 1868, e la melodia di Brilla brilla la stellina viene da una canzone francese del 1761. Qui trovi testi, autori e storia: sono tutte di pubblico dominio.

Le ninne nanne italiane le sappiamo tutti a metà. Il primo verso arriva da solo, il secondo pure, poi si inventa. Ho messo in fila le più famose con il testo giusto, chi le ha scritte (quando si sa) e la loro storia. Sono tutte di pubblico dominio: tradizionali senza autore, oppure di autori morti da più di settant'anni. Una premessa, perché sono un calendario e non un manuale: qui si parla di canzoni e di storia. Su come e quando cantarle decidi tu.

Ninna nanna, ninna oh

È la più conosciuta e non ha un autore. Si tramanda a voce da generazioni, e proprio per questo ne esistono molte versioni: cambia l'elenco dei personaggi, cambia il finale. Una delle più diffuse dice così:

Ninna nanna, ninna oh,
questo bimbo a chi lo do?
Se lo do alla Befana,
se lo tiene una settimana.
Se lo do all'uomo nero,
se lo tiene un anno intero.
Ninna nanna, ninna oh,
questo bimbo lo terrò.

L'uomo nero è il babau delle storie di una volta, la Befana è la vecchina con la scopa. In altre versioni compaiono il gatto mammone, un folletto, perfino il nonno. Il gioco è sempre lo stesso: si passano in rassegna tutti i candidati e alla fine il bimbo resta a chi canta. Le varianti, con le rime e due cugine regionali, sono nell'articolo su Ninna nanna, ninna oh: testo e varianti.

Il testo dice "bimbo", ma nessuno si è mai offeso per un "questa bimba a chi la do".

Stella stellina

Molti la credono anonima. Invece ha un'autrice: Lina Schwarz, poetessa e traduttrice nata a Verona il 20 marzo 1876 e morta ad Arcisate, in provincia di Varese, il 24 novembre 1947. La sua prima raccolta di versi per l'infanzia, Il libro dei bimbi, è del 1904. "Stella stellina" uscì nel 1920, nel libro Ancora... e poi basta!.

Poi la filastrocca ha fatto quello che fanno le filastrocche riuscite: è passata di bocca in bocca, è stata messa in musica più volte e ha perso per strada il nome di chi l'aveva scritta. La versione che si trova più spesso è questa:

Stella stellina,
la notte si avvicina:
la fiamma traballa,
la mucca è nella stalla.
La mucca e il vitello,
la pecora e l'agnello,
la chioccia coi pulcini,
ognuno ha i suoi bambini,
ognuno ha la sua mamma,
e tutti fan la nanna.

Passando di voce in voce i versi centrali hanno preso forme un po' diverse: c'è chi aggiunge la gatta coi gattini e chi chiude "nel cuore della mamma". È normale che a casa tua si canti con un animale in più o in meno.

Foglio del Giorno 138 del Calendario del Primo Anno: Stella stellina
Il quiz del Giorno 138 del Calendario del Primo Anno: nella filastrocca "Stella stellina" di Lina Schwarz la notte si avvicina, e bisogna dire dov'è la mucca.

Fate la nanna coscine di pollo

Viene dalla Toscana ed è tradizionale, senza autore. Ha il titolo più simpatico di tutta la categoria: le "coscine di pollo" sono le gambette di chi sta nella culla.

Fate la nanna coscine di pollo,
la vostra mamma vi ha fatto un gonnello,
e ve l'ha fatto con lo smerlo in tondo,
fate la nanna coscine di pollo.

Il gonnello è una gonnellina, lo smerlo è il bordo ricamato a piccole onde. È una fotografia di un'altra epoca, quando i vestiti dei bambini si cucivano in casa. Fa parte delle ninne nanne italiane raccolte da Lullabies of Europe, un progetto europeo nato per conservare le ninne nanne nelle diverse lingue.

Giro giro tondo

Non è una ninna nanna ma una filastrocca da gioco: ci si prende per mano, si gira in cerchio e all'ultimo verso ci si accovaccia. La versione più nota:

Giro giro tondo,
casca il mondo,
casca la terra,
tutti giù per terra.

Le origini sono sconosciute. Ha parenti in mezza Europa: una rima tedesca molto simile fu stampata nel 1796, mentre dell'inglese Ring a Ring o' Roses si trovano versioni a stampa dalla seconda metà dell'Ottocento.

Avrai sentito dire che racconta la peste. È una storia che circola soprattutto sulla versione inglese, ma gli studiosi di folklore la considerano infondata: la spiegazione si è diffusa solo intorno alla metà del Novecento, secoli dopo i fatti, e le versioni più antiche non contengono le parole su cui si basa. Puoi cantarla a cuor leggero. Altre filastrocche da gioco, da Ambarabà ciccì coccò a Ponte ponente ponte pì, sono nell'articolo sulle filastrocche italiane tradizionali.

La più famosa del mondo: la Ninna nanna di Brahms

Se pensi a un carillon, la melodia che ti viene in mente è quasi di sicuro questa. Si intitola Wiegenlied, "canto della culla", ed è il quarto dei cinque Lieder op. 49 di Johannes Brahms, per voce e pianoforte. Fu pubblicata nel 1868.

Brahms la dedicò a un'amica, Bertha Faber, per la nascita del suo secondo figlio. La prima strofa viene da una raccolta di poesie popolari tedesche, Des Knaben Wunderhorn. La seconda fu aggiunta partendo da versi scritti nel 1849 da Georg Scherer. La prima esecuzione in pubblico è del 22 dicembre 1869, a Vienna, con Clara Schumann al pianoforte.

Un regalo di nascita che dopo un secolo e mezzo suona ancora nelle camerette di tutto il mondo. Come dedica, niente male. Se non componi, restano le idee regalo nascita originali e, per la dedica, le frasi di auguri per una nascita.

Foglio del Giorno 23 del Calendario del Primo Anno: La ninna nanna più famosaFoglio del Giorno 101 del Calendario del Primo Anno: Brilla brilla la stellina
Due quiz del Calendario del Primo Anno: "La ninna nanna più famosa", pubblicata nel 1868, e "Brilla brilla la stellina", con la domanda sul Paese da cui viene la melodia.

Brilla brilla la stellina: una melodia francese del 1761

La canzone della stellina sembra inglese, e le parole lo sono. La musica no. La melodia è quella di una canzone francese, Ah! vous dirai-je, maman, pubblicata per la prima volta nel 1761.

Vent'anni dopo, tra il 1781 e il 1782, Mozart ci scrisse sopra dodici variazioni per pianoforte, catalogate come K. 265. Il testo inglese è una poesia di Jane Taylor intitolata The Star, uscita a Londra nel 1806 nella raccolta Rhymes for the Nursery. Parole e musica furono stampate insieme nel 1838.

La stessa melodia regge anche la canzone dell'alfabeto in inglese. Se ti sembrava di cantare due volte la stessa cosa, avevi ragione.

Perché in musica si dice berceuse

Nei programmi dei concerti la ninna nanna si chiama spesso berceuse. È la parola francese, e viene da bercer, cullare. La più celebre per pianoforte è la Berceuse op. 57 di Chopin, pubblicata a Parigi nel 1844. In tedesco si dice Wiegenlied, in inglese lullaby.

E le canzoni di casa tua?

Le ninne nanne da antologia sono poche. Quelle vere, in ogni casa, sono molte di più: il ritornello sentito alla radio, la canzone dello stadio cantata piano, tre parole inventate sul momento che poi restano per anni. Nessuna raccolta le registra, e tra qualche tempo sarà difficile ricordarle tutte.

Per questo, al Giorno 53, ho un foglio apposta. Io sono un calendario a strappo con 365 fogli, uno per ogni giorno del primo anno, e tra battute, quiz e curiosità ci sono anche i ricordi da scrivere. I fogli compilati si conservano in una scatola e a fine anno diventano un diario. Come funziona lo spiega la scheda del Calendario del Primo Anno.

Foglio del Giorno 53 del Calendario del Primo Anno: Le canzoni di casa
Il foglio del Giorno 53, "Le canzoni di casa": righe numerate per scrivere le canzoni che si cantano al bambino o alla bambina, comprese quelle inventate. Dal Calendario del Primo Anno.

Se ti piace l'idea di mettere da parte queste cose, leggi come tenere un diario del primo anno senza mollare dopo due settimane. E se vuoi sapere che cosa si mangia nel mondo quando nasce qualcuno, ci sono le usanze per la nascita nel mondo.

Domande frequenti

Chi ha scritto Stella stellina?

Lina Schwarz, poetessa nata a Verona nel 1876 e morta ad Arcisate nel 1947. La filastrocca uscì nella sua raccolta Ancora... e poi basta!, pubblicata nel 1920.

Chi ha scritto Ninna nanna, ninna oh?

Nessuno che si conosca. È una ninna nanna tradizionale, tramandata a voce, e per questo ne esistono molte versioni con personaggi e finali diversi.

Qual è la ninna nanna più famosa del mondo?

Con ogni probabilità il Wiegenlied di Johannes Brahms, op. 49 n. 4, pubblicato nel 1868. Brahms lo dedicò a un'amica, Bertha Faber, per la nascita del suo secondo figlio.

Da dove viene la melodia di Brilla brilla la stellina?

Da una canzone francese, Ah! vous dirai-je, maman, la cui melodia fu pubblicata nel 1761. Mozart ci scrisse dodici variazioni per pianoforte. Le parole inglesi sono di Jane Taylor, del 1806.

Giro giro tondo parla davvero della peste?

Le origini della filastrocca italiana sono sconosciute. Il legame con la peste viene raccontato spesso per la versione inglese, ma gli studiosi di folklore lo considerano infondato: è una spiegazione nata nel Novecento.

Questi testi si possono copiare e stampare liberamente?

I testi tradizionali anonimi sono di pubblico dominio, e lo sono anche le opere degli autori morti da più di settant'anni, come Lina Schwarz. Le registrazioni e gli arrangiamenti recenti invece hanno i loro diritti.

Questo blog parla di regali, auguri e ricordi. Non dà consigli medici né di accudimento: per quelli ci sono il pediatra e le persone che seguono la famiglia.

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